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Quand'è che si vince? Certamente mi metto in prima fila... sono onesto, vincere attivamente fa piacere, avere un riconoscimento e perché? Ma perché è normale! Ma questo è un primo senso di vittoria, non l'unico.
Mi sono fermato a riflettere e ho pensato che se non vinco attivamente non è detto io abbia perso, ma vale per tutti.
Alle volte si vince nel silenzio, alle volte però, anche rispondendo a tono, alle volte mediante un ringraziamento, alle volte con la gentilezza ma anche con posizione, non per forza in ottica di competizione.
Ecco, possiamo essere tutti concorrenti e vincere tutti, perché? Perché portiamo avanti vite diverse, dove a volte nasce un sentore di competizione è vero, o prevaricazione ma sapete una cosa? Ho imparato che il prevaricare è una perdita... poiché per vincere serve eleganza, compostezza ed una risposta, composta appunto, ben scandita ed educata.
La vittoria quindi cos'è? Un sentimento di educazione e dignità, tema su cui insisto molto e cos'altro? La prova della nostra capacità di stare al mondo.
Mauro